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VCO – 18 – 7 – 2025 -- Torna a far discutere il problema del precariato fra gli insegnanti. Il “Comitato Precari storici uniti per il ruolo - procedura straordinaria d.d. 510/2020”, tramite la sua referente per il Piemonte, Imma Battista, ha diffuso in questi giorni un documento in cui esprime “grande rammarico, crescente sconcerto e profonda delusione” per la scelta di far partecipare la loro categoria alle immissioni in ruolo per ultima, solo sui posti residui. “L'anno scorso hanno bloccato lo scorrimento della nostra Graduatoria di merito, GM21 – spiega Battista - Il motivo non è ancora del tutto chiaro, stiamo affrontando la vicenda in sede legale, con un ricorso collettivo. Da un anno combattiamo su più fronti per far valere il nostro diritto all'immissione in ruolo: ora, dopo una serie di battaglie, hanno reso ad esaurimento la nostra GM21, ma a causa dei nuovi concorsi (PNRR1 e 2) e della pressione che viene da altri concorsi, saremo gli ultimi, con possibilità di immissione in ruolo pari a zero. Ci è stata anche preclusa la possibilità di partecipare agli elenchi regionali per poter essere chiamati in altre Regioni.” prosegue Battista. «Nonostante mesi di interlocuzioni – spiega il comunicato - con i vertici del Ministero dell’Istruzione e del Merito e delle principali organizzazioni sindacali, che inizialmente sembravano aprire a una piena valorizzazione del nostro percorso e al riconoscimento dell’anzianità della nostra procedura, da alcune settimane apprendiamo dalle testate giornalistiche di settore e dalle OO.SS. che le disposizioni contenute nell’imminente Allegato A (procedura per le operazioni di reclutamento immissioni in ruolo a.s. 2025/26) non rispettano l’ordine cronologico delle graduatorie degli idonei, collocando le nostre GM21 dopo tutte le altre graduatorie di merito, svolte successivamente! Ci troviamo di fronte ad un quadro normativo farraginoso e schizofrenico oltre che illogico, che non stabilisce alcuna priorità evidente degli idonei delle graduatorie di merito del concorso ordinario 2020 (GM22) rispetto alle graduatorie di merito del concorso straordinario D.D. 510/2020 (GM21) svolto, invece, prima, come si evince dalla pubblicazione delle medesime graduatorie. Inevitabilmente, se quanto anticipato dovesse trovare conferma ufficiale verrebbe vanificata ogni promessa e impegno assunto. È inaccettabile che la graduatoria GM21, pubblicata nel 2021 e riferita a una procedura selettiva bandita prima di tutte le altre (compreso l’ordinario D.D. 499/2020), venga sistematicamente retrocessa a favore di concorsi successivi o addirittura pensati per finalità diverse (es. procedure PNRR).» Il comunicato prosegue entrando nei dettagli delle normative vigenti e criticando alcune prese di posizione degli stessi Sindacati. Quindi espone le richieste del Comitato: rispetto dell’ordine cronologico di pubblicazione delle graduatorie di merito; confronto formale e urgente tra Ministero, rappresentati idonei del concorso D.D. 510/2020 e rappresentanze sindacali realmente attente alla giustizia procedurale; parità di trattamento fra idonei dei diversi procedimenti. «Ai candidati idonei dei concorsi precedenti, come l’ordinario 2016 e lo straordinario 2018, è stata giustamente riservata una percentuale di posti per le immissioni in ruolo – spiega ancora il comunicato - Non si comprende, invece, per quale motivo agli idonei del concorso straordinario D.D. 510/2020 non venga riconosciuta alcuna riserva o quota, neppure la divisione al 50% dei posti residui con l’ordinario 2020, come invece avvenuto negli anni passati e come previsto dalla normativa vigente. Chiediamo rispetto, giustizia e coerenza. Non possiamo essere, ancora una volta, i primi a essere selezionati e gli ultimi a essere assunti».

MZ

Foto: da sinistra Giovanni Cianciaruso, vicepresidente Comitato Precari storici uniti per il ruolo - procedura straordinaria D.D. 510/2020; Immacolata Battista, membro Consiglio direttivo e referente per la Regione Piemonte; Maria Carmen Fanelli, Presidente Comitato e referente Regione Molise; Stefania Scornavacca, membro Consiglio direttivo.

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