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novara corso cavour

NOVARESE - 14-07-2025 --Secondo i dati dell’Osservatorio Flusso Visitatori di Confcommercio Alto Piemonte, in occasione dell’inizio dei saldi estivi, sabato 5 luglio, nei centri città di Novara, Arona e Borgomanero si è rilevato un significativo flusso di gente.
Dalla rilevazione e monitoraggio delle celle telefoniche di persone fisiche (a partire dalla rete Wind) a Novara si sono registrate 25.882 presenze, ad Arona 24.265, a Borgomanero 12.949, con aumenti considerevoli rispetto al sabato precedente: Novara + 59,6%, Arona + 74,8%, Borgomanero + 13,9%.
Nel centro storico di Novara, si rilevano sostanzialmente tre picchi di arrivi da parte dei visitatori alle oren10, alle ore 17 e infine alle ore 22.
Ad Arona si rileva un aumento costante delle presenze durante l’arco dell’intera giornata, dalle 9 alle 13, e quindi dalle 15 alle 21.
Con riferimento a Borgomanero, si registra un andamento piuttosto piatto durante tutta la giornata, con un picco molto accentuato (12,9% del totale, quota doppia di quella rilevata tendenzialmente dalle 8 alle 20), invece, alle ore 21, proprio in concomitanza con la “Notte Bianca”.
A Novara prevale la quota di residenti nel comune capoluogo (46,4%), ad Arona i visitatori nazionali (38,1%) provenienti dalle province di Varese, Milano ma anche VCO, a Borgomanero (38,8%) i visitatori residenti della provincia e in particolare Gozzano, Fontaneto d'Agogna e Cureggio.
Circa la fascia d’età, a Novara l’incidenza maggiore, pari al 21,0% si rileva per la classe “18-24 anni”, seguita a breve distanza, 19,0%, da quella “45-54”; nel caso di Arona prevalgono i visitatori appartenenti alla fascia “45-54 anni” e “55-64 anni”, rispettivamente a quota 22,7% e 22,0% del totale.
Prevalgono le stesse fasce di Arona a Borgomanero, con valori però pari al 23,6% e 18,0%.
Circa la capacità di spesa dei visitatori rilevati, sia a Novara sia ad Arona prevale, con poco più del 30,0%, la fascia alta; a Borgomanero, invece, la fascia “medio-alta” concorre al 34%.
"Molto buona l'affluenza, anche se i fatturati non sono ancora conseguenti ai numeri -osserva Andrea Ferri, presidente di Federmoda Confcommercio Alto Piemonte -. C'è desiderio di fare acquisti nei negozi fisici, di guardare le vetrine, di cercare le offerte, anche se per ora, da un sondaggio interno tra colleghi del settore, abbiamo rilevato un calo dal 5 al 10 per cento nelle vendite rispetto allo scorso anno. Non siamo ancora performanti, ma cerchiamo di riportare fiducia e considerare i saldi un'occasione per rimettere in circolo l’economia, per far tornare le nostre botteghe di vicinato protagoniste come meritano".

 


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