
ARMENO - 28-06-2025 -- Una petizione sui danni provocati dalla fauna selvatica. E' quella predisposta da Armeno, Miasino, Ameno e alrti comuni.
"Come amministratori - si legge sul sito del Comune di Armeno - abbiamo più volte richiesto un’azione organica di contenimento della fauna selvatica, ed in particolare del cinghiale, elencando le conseguenze dannose in tutti gli ambiti: lavorativi, sociali, sanitari, civili ... Appare evidente l’impossibilità a livello territoriale di poter fronteggiare una così grande quantità di capi, stante la progressiva diminuzione numerica dei cacciatori, le giornate di caccia a disposizione e la vastità del territorio dove praticare l’attività venatoria, secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.
A questo proposito riteniamo giusto segnalare alla Provincia ed alla Regione la situazione, sicuramente già nota, con lo scopo di un confronto per condividere degli interventi efficaci.
Siccome la problematica coinvolge in primis gli addetti del settore agricolo, ma anche tutta la cittadinanza, chi fosse interessato a supportare la mozione è invitato a passare in segreteria per apporre la firma, durante le ore di apertura degli uffici.
Questo il testo della petizione:
"Le Amministrazioni Comunali di ARMENO, MIASINO, AMENO e....., a nome dei loro cittadini, intendono coinvolgere le SS.LL. sull’ormai insostenibile problema causato dalla crescente invasione di fauna selvatica nei nostri territori, con particolare riferimento all’azione di devastazione e di pericolo provocata dai cinghiali.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: distruzione dei pascoli, delle coltivazioni (con riduzione del quantitativo di foraggio), aumento esponenziale del rischio di incidenti stradali, maggiori rischi per la salute pubblica (oltrechè di quella del bestiame domestico) e non ultimo la minore sicurezza nei centri abitati visto che queste specie ormai vagano a ridosso delle abitazioni.
I danni ricadono sulle aziende agricole ma di fatto anche sui proprietari (non coltivatori) dei terreni.
L’aumento incontrollato del numero di cinghiali (in primis), di caprioli e cervi è oggettivamente un grave problema da affrontare seriamente e con celerità.
A nostro avviso occorre intervenire con soluzioni concrete ed efficaci, con abbattimenti reali ed azioni che portino davvero ad un contenimento del numero di capi.
Non è davvero più il tempo di attendere ma di fare qualcosa di significativo.
A sostenere questo tema tutte le persone che hanno firmato la petizione allegata, le quali chiedono alle SS.LL. un riscontro il prima possibile, anche eventualmente con l’istituzione di un tavolo di confronto aperto".


