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Vigilidelfuoco novara copertina

NOVARA-23-05-2017-  Si sono dati appuntamento da Verbania, Vercelli, Biella e appunto Novara, per far sentire ancora una volta la loro voce di indignazione. Erano un centinaio i Vigili del fuoco, capeggiati dal sindacato autonomo di categoria Conapo,  ieri, lunedì 22, davanti la prefettura di Novara. “Una situazione che va avanti da trent’anni- spiega Alessandro Basile segretario di Novara.  Non chiediamo privilegi- continua-  ma equiparazione con i corpi dello stato. Si taglia sulla sicurezza ai danni del cittadino e questo noi Vigili del fuoco non possiamo più permetterlo. Ognuno di noi ha specializzazioni e abilitazioni che ci consentono di fornire un pronto e professionale servizio al cittadino, eppure, siamo il corpo dello Stato meno retribuito”. I Vigili del fuoco hanno manifestato sostenendo il collega che da solo sta facendo lo sciopero della fame a Roma, l’ispettore Antincendi Brizzi Antonio, segretario generale del Conapo. Dopo 8 giorni di sciopero della fame ha avuto un malore; è stato soccorso per uno svenimento e poi trasportato in ambulanza al policlinico Umberto I° ove si trova tutt’ora sottoposto agli accertamenti sanitari. “Ha ripreso conoscenza e sta meglio ma è testardo- hanno spiegato in piazza i manifestanti- insisteva per tornare subito in piazza, vuole parlare con il ministro Minniti in merito al decreto Madia sui Vigili del fuoco che il consiglio dei ministri dovrà approvare a giorni. Non si da pace sino a che non riuscirà a dare ai Vigili del fuoco , oggi sottopagati di 300/450 euro al mese rispetto agli altri corpi, la stessa dignità lavorativa che hanno tutti gli uomini in divisa dello Stato. E’ stanco e provato dallo sciopero della fame ma è anche stanco delle falsità dei politici che ci lodano quando salviamo vite umane ma ci mancano di rispetto quando si discute di stanziamenti”. Nel mentre una delegazione di Novara, Verbania, Vercelli e Biella ha incontrato il prefetto Francesco Paolo Castaldo, con preghiera di farsi carico dell’umiliante situazione che un vigile del fuoco vive ogni giorno: dai 300 ai 450 euro in meno di un poliziotto! Il Prefetto ha accolto la delegazione e rassicurato il suo massimo sforzo e impegno, lo stesso che ogni Vigile del fuoco mette al servizio dei cittadini e dello stato. Un delegato regionale del Conapo, Il vigile Michele Pipitone, ha concluso spiegando che “per avere la giusta equiparazione servono gli ultimi 50 milioni di euro. Il Governo ha messo in campo 103 milioni di euro (insufficienti appunto), ma la beffa più grande è che questi soldi non saranno tutti destinati agli uomini in divisa, coloro i quali giornalmente al pari o più degli altri corpi, rischiano la vita. Una proposta inaccettabile che vede però il bene placido dei Sindacati Confederali”. Alla manifestazione sono intervenuti in appoggio al corpo dei Vigili del fuoco anche gli esponenti politici del Novarese.

 

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