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GOZZANO-20-02-2018- Nella magica atmosfera

della sala degli stemmi del palazzo comunale di Gozzano riempita dalle note della cetra della verbanese Claudia Poggia, le sorelle di origine gozzanese Gioiella e Maria Luisa Barontini hanno presentato lo scorso venerdì 16 febbraio rispettivamente la raccolta di poesie “Il respiro delle nuvole” ed il romanzo “Sul mio cammino pioggia di stelle”. Ha presentato la serata l’assessore alla cultura Maria Luisa Gregori, promotrice dell’evento con alla biblioteca pubblica “Mazzetti”. Le opere sono state presentate con mediante un’intervista reciproca tra le due sorelle, ricche di contenuti filosofici tipici del loro stile e della loro essenza. “La poesia accade – spiega Gioiella Barontini – e cade addosso come uno stato d’animo. ‘Il respiro delle nuvole’ è il nostro cielo interiore costituito dagli alti e bassi della vita: possiamo imparare da tutto”. Maria Luisa ha risposto parlando del concepimento della sua scrittura: “L’idea nasce da un’ispirazione iniziale, poesia o prosa dipende dalla personalità”; “il bene fatto – prosegue – è un credito nel cielo e quando crediamo sia dimenticato ci ricade addosso come una pioggia di stelle” e da qui si evince l’origine del titolo del suo romanzo “Sul mio cammino pioggia di stelle”, un racconto a tratti autobiografico. Due sorelle con la madre hanno a che fare con una vita che pone davanti a loro la sua impermanenza: “Il lettore – afferma l’autrice – può mettersi a confronto con tematiche tra cui l’attaccamento alle cose materiali; è sbagliato credere che esse siano qualcosa di sicuro perché prima o poi si sgretolano”. Per entrambe le sorelle Barontini, il rapporto con la scrittura dura da sempre. “La mia prima poesia – ricorda Gioiella – è nata all’età di 8 anni: l’insegnante mi diede un bacio sulla fronte e, in estasi, scrissi ‘Il bacio della maestra’”. Invitata a partecipare alla serata, la maestra Guidetti si è commossa nell’udire tali parole, facendo riemergere il suo ricordo: “Gioiella era una bambina dolce e timida, molto attenta a non sbagliare, il suo linguaggio sfiorava la poesia ed era ricca di fantasia” ha rivelato la docente. Ha infine parlato l’editore della raccolta di poesie Giuliano Ladolfi, sostenitore dell’opera perché “la poesia deve parlare delle persone, non concedersi ad intellettualismi, e in questo Gioiella è molto profonda”. Maria Luisa risiede in Germania e per lei questa serata è stata “un’occasione molto speciale” perché ha avuto modo di salutare persone che non vedeva da anni tra cui diverse amiche e compagne di scuola, in onore dei tempi della spensierata gioventù. (E.C.)

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