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ORTA SAN GIULIO - 14-09-2020 --  Orta San Giulio

è tra i venti borghi italiani più belli, caratteristici e suggestivi scelti per il progetto di arte contemporanea denominato “Una boccata d’arte” realizzato da Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua e sabato 12 settembre, proprio nell’ambito di questo progetto, nella perla del Cusio è stata inaugurata “Oracolo” l'installazione dell'artista Paolo Brambilla.


“Una boccata d’arte” rappresenta, in questo periodo tormentato da molti problemi e altrettante incertezze, un chiaro segnale positivo di ripresa culturale, turistica ed economica grazie all'incontro portentoso tra l’arte contemporanea e la bellezza storico artistica di venti borghi italiani;  per questa sua prima edizione “Una boccata d’arte” ha inaugurato contemporaneamente tutte le installazioni artistiche in tutti i venti borghi nel fine settimana del 12 e 13 settembre.


Così è stato anche a Orta San Giulio: alla cerimonia d’inaugurazione di sabato erano presenti, tra gli altri, alcuni responsabili del progetto, il sindaco di Orta San Giulio Giorgio Angeleri e l’artista.


Paolo Brambilla vive e lavora a Miano, ha realizzato tante mostre in Italia e all'estero ed è stato scelto da “Una boccata d’arte” per rappresentare il Piemonte a Orta San Giulio; per questo progetto Brambilla ha portato avanti la sua ricerca fondendo la ricca ed affascinante storia del borgo con una nuova visione fantastica e così è nata la sua opera “Oracolo” che rappresenta un’immagine che vuole essere punto di riferimento per i quesiti su cose ignote del passato del presente e del futuro.


Per apprezzare l’installazione di Brambilla bisogna recarsi nei giardini di Villa Bossi e lì si potranno ammirare due serie di opere: un arco-portale misterioso che sorge dalle acque del lago d’Orta per essere contemplato e interrogato dalla riva e poi, spostando di poco lo sguardo, si incontrano delle bandiere dipinte a mano che raffigurano personaggi magici e incantesimi interrotti. Questo è “Oracolo”:  un ‘installazione site-specific che dialoga con i visitatori e con e con loro crea un rapporto di confidenza;  la parola “oracolo” indicava sia il luogo sacro che la profezia, i pellegrini si recavano con domande relative a cose ignote e attendevano che la divinità concedesse la sua risposta….ecco l’intimità che l’opera “Oracolo” di Brambilla crea col visitatore.
Un lavoro pregno di significato quello di Brambilla che nasce dall'identità più arcaica di Orta San Giulio e tra i tanti riferimenti che hanno ispirato l’artista quello più suggestivo è sicuramente quello della storia dell’ “orchera”.
Il sindaco Giorgio Angeleri durante la cerimonia di sabato ha rimarcato quanto Orta sia un luogo di contemplazione,  un luogo dove le persone arrivano per “staccare”  e dove -in questo periodo così stanco e faticoso- grazie all'opera di Paolo Brambilla si possono trovare ancora di più  magia, mistero, futuro e  attesa…
L’opera rimarrà a Orta San Giulio fino all’11 ottobre.

r.a.

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