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NOVARA - 01-07-2020 -- E' stata un'apertura

d’anno all’insegna del segno meno per l’industria manifatturiera novarese: tra gennaio e marzo 2020 si riscontra una flessione del fatturato, in discesa del -4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la produzione registra un calo del -5,7%. Sono i dati diffusi dalla Camera di Commercio.
Rispetto alle altre aree piemontesi che partecipano alla 194a “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera”, Novara si posiziona al quinto posto nella classifica delle performance provinciali relative alla produzione e al quarto in quella riguardante il fatturato, in linea con i risultati medi regionali (-5,7% produzione piemontese e -4,8% il fatturato), che discendono dai cali registrati da tutti i territori, pur con diversa intensità.  
L’indagine del I trimestre 2020 vede coinvolte nel Novarese 222 imprese, per un totale di oltre 9.700 addetti ed un fatturato superiore ai 3,4 miliardi di euro.
"I risultati dell’indagine riflettono le difficoltà incontrate dalle imprese in apertura d’anno a causa della crisi economica innescata dalla pandemia» commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara. «Le difficoltà sono condivise da tutte le imprese, di ogni classe dimensionale e settore, con alcune eccezioni per l’alimentare, colpendo anche la spinta generalmente fornita dai mercati esteri.
Le previsioni future, pur risentendo di una inevitabile incertezza, ci dicono che gli imprenditori sono alla ricerca di nuovi mercati: l’internazionalizzazione è una delle voci di investimento per cui l’Ente camerale ha previsto contributi a fondo perduto a favore delle imprese novaresi, per un totale delle risorse superiore ad 1,4 milioni di euro". 

La diminuzione della produzione industriale, pari complessivamente a -5,7% nel primo trimestre 2020, è condivisa da tutti i principali comparti di attività economica, ad eccezione dell’alimentare, che si mantiene stabile. Appaiono, invece, in discesa le performance di tessile-abbigliamento (-10,9%), metalmeccanico (-9,9%) e chimica-gomma-plastica
(-1,5%).

Analogo il quadro dei risultati relativi al fatturato: rispetto al primo trimestre 2019 il valore complessivo delle vendite evidenzia una flessione del -4,2%. Anche in questo caso il dato risente dei cali evidenziati da sistema moda (-10,8%), chimica-gomma-plastica 
(-5,7%), metalmeccanico (-3,6%, con le rubinetterie a -8,3%), cui si contrappone l’incremento messo a segno dall’alimentare (+4,1%).
Lo scenario del fatturato relativo ai mercati esteri si distingue per l’eccezione del metalmeccanico, che in questo caso evidenzia una variazione positiva del +1,5%, seguito da alimentare, pressoché stazionario, e dagli altri comparti, tutti in discesa, con una flessione generale del -2,6%

 

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