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coldiretti uva

NOVARA-22-06-2017- C’è una preoccupazione diffusa sugli impatti economici e sociali dell’intesa sul commercio fra Europa e Canada che il Senato dovrebbe sottoporre a ratifica e potrebbero toccare diversi settori economici dell’agroalimentare made in Novara e Vco. Si tratta di un accordo che, oltre a legalizzare la pirateria alimentare dando il via libera alle imitazioni canadesi dei prodotti made in Italy, apre le porte al grano duro trattato con il glifosato, vietato in Italia, e ad ingenti quantitativi di carne a dazio zero.

“A rischio è la qualità eccellente delle nostre produzioni” evidenzia Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara-Vco. “Dal settore lattiero caseario, all’intero comparto zootecnico, ai formaggi (come il gorgonzola, il cui export verso il Canada nel 2016 è crollato del 25%), alla pasta e alla filiera cerealicola, al vino”. Si tratta di un problema diffuso a livello regionale. “Nella nostra regione, l’export verso il Canada vale oltre 50 milioni di euro” evidenziano Delia Revelli, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

“Non dimentichiamo che verranno meno tutte quelle barriere, non solo tariffarie, che abbiamo voluto al fine di evitare che sulle nostre tavole arrivino prodotti meno controllati rispetto a quelli italiani. È fondamentale quindi una valutazione ben ponderata e approfondita dell’argomento”.

 

 

 

 

 

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